MaverX Masts?perchè non provarlo? te lo prestiamo noi!
Scritto da Mauro
Prendendo a prestito un facile e immediato paragone con il mondo dei motori, se la tavola è il telaio e la vela è il motore, la/le pinne sono le gomme e l’albero la benzina. Nessuna di questi parti può essere sottovalutata poiché la peggiore di esse sarà quella che determinerà il collo di bottiglia dell‘insieme. Non è raro sentir dire “ oggi la vela aveva qualcosa che non andava..”non tirava”! oppure “tirava troppo” , non riesco a trovare il trim giusto, la tavola non girava, andava troppo spesso in spin-.out etc etc.....
Spesso la ragione delle nostre frustrazioni è individuata in quella “velaccia” che tanto ben pubblicizzata sulle riviste, all'atto pratico ci soddisfa ben poco. (Analogo discorso vale per le tavole).
Il problema ha due possibili soluzioni: la prima è di cambiare vela, la seconda è cercare di capire perché la vela non va come dovrebbe. La scelta che si opera più spesso purtroppo è la prima, dimenticandoci che forma e performance, sono date a questo bellissimo, colorato, grande e inerme foglio di “tela”, dall’albero, la sua benzina, la sua spina dorsale. E la scelta del cambiare vela porta a nuove spese , spesso ad un loop non virtuoso di infruttuose sostituzioni.
La soluzione più logica e ovvia sta proprio nel montare la propria vela con l albero “giusto” che è l‘albero con caratteristiche meccaniche, tecniche e costruttive migliori. Non sempre l‘albero suggerito dalla veleria, pur rappresentando una soluzione soddisfacente , riesce a far esprimere alla vela le sue qualità migliori e a renderla più performante proprio nei suoi utilizzi estremi ovvero in mancanza di vento o in presenza di troppo vento.
Molti ritengono che la percentuale di carbonio , l’ imcs o la curva siano il discrimine tra un buon albero e un albero scadente, tuttavia la realtà è ben diversa ed è l insieme di tutti questi ad altri fattori che nella loro miscela danno il risultato migliore. In rete si trovano vari articoli a tal proposito.
La qualità di un albero inizia indubbiamente dal carbonio utilizzato. Il carbonio come altri materiali, differisce per caratteristiche meccaniche e relativo prezzo. Un albero al 100% di carbonio può essere costruito con fibre da pochi euro al mq o con fibre di decine di euro al mq . L’albero avrà a parità di percentuali reflex, resistenza e caratteristiche completamente diverse.
Altri fattori importanti sono legati al progetto e al processo produttivo che inevitabilmente incidono sul prezzo finale , cosa che tende a far scoraggiare l’acquisto di un albero costoso .
In realtà un buon albero è un investimento che ci accompagnerà, per numerose stagioni
Il vero quesito però è quello di sapere se quell'albero che costa un botto, vada davvero così bene.
Come farò cioè a sapere se poi davvero vale i soldi che costa.
Una prima fonte di informazione è sicuramente la rete, mentre Boranucleare v’invita a rispondervi da soli: infatti, in collaborazione con MaverX, diamo la possibilità a tutti coloro che fossero interessati, di testare sula propria vela un albero rdm MaverX made in Italy.
I modelli disponibili sono stilo 300 4 mt, stilo 200 4mt e stilo 165 hd 3,7mt
Per poter tesate l'albero è sufficiente scrivere una mail a info@boranucleare.it , saremo felici di fornirti uno o più alberi direttamente sullo spot dove il nostro staff si muoverà comunicando sul portale del sito le giornate i luoghi in cui saremo presenti.
Al momento del test sarà solo necessario avere con sé un documento d'identità e compilare un modulo ma soprattutto è obbligatorio compilare la corretta scheda di valutazione (anche in forma anonima) dell'albero

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