“Affiancato al nr. velico I-69 c'è oggi un nuovo logo sulla penna della sua vela, e un’ancor più, una nuova tavola sotto i suoi piedi!”
Un giovane personaggio dal look e carattere tipicamente mediterraneo, con valide potenzialità e capacità di esprimersi ad alti livelli in tutte quelle discipline legate al board-riding.
E’ grazie al suo innato feeling con le onde che oggi lo troviamo, a soli 23 anni e privo di limiti, con o senza vela, a surfare montagne d'acqua tra Jaws e Teaupo, o ad estremizzare ogni manovra con stile e radicalità tra gli spot piu ambiti del globo. Stiamo parlando di Francisco Porcella (I-69) e della sua neonata collaborazione con l'emergente board-brand 99-NoveNove in un’accoppiata “tutta italiana” che dimostra un’energica crescita del marchio a livello internazionale. Insieme produrranno i nuovi gioielli del waverding, contassegnati da quel sigillo di garanzia da sempre riconosciuto quale è il “made in Italy”.
E' una storia affascinante! Quella di un cambio generazionale tutto italiano, dove quel ragazzino surfista di ieri (I-99 Cesare Cantagalli, oggi coaudiuvato dall’amico-top-shaper Gianni Valdambrini nel progetto 99-NoveNove), trasferisce le proprie esperienze e maturità surfistiche, mentre quel bambino di allora di nome Francisco Porcella crescendo diventa una star italiana del wave riding internazionale.
…“Ripensando a quel bimbo che all'età di 6 anni aggrappato alle mie ginocchia provava i brividi delle prime planate, e vedere oggi il nostro marchio rappresentato da quel “Francisco”, oramai riconosciuto atleta di fama internazionale, è per noi motivo di estrema soddisfazione”... Cesare Cantagalli. … “Il fatto che abbia deciso di appoggirsi alla nostra azienda (ACME/99 design), considerando la nostra esperienza negli shapes, il supporto a favore di una sua crescita d’imagine, sposando la nostra filosofia nel mondo del boardriding, è decisamente un grosso stimolo per entrambi”… Gianni Valdambrini.
Un connubio d’energia ed estrema potenzialità. Una sinergia tra immagine-prodotto-azione-esperienza che Cantagalli, Valdambrini e Porcella potranno, insieme, esprimere e generare tramite un solo logo.
Welcome to 99 NoveNove Francisco!...
Prodotto e distribuito da: ACME srl. via Ippolito Nievo 10/I - 59100 Prato (PO) - per ulteriori informazioni contattate lo staff di Boranucleare
Test di Roberto Da Costa foto e video Stefano Da Costa. Questo mese ho avuto modo di testare il modello Thommen Cross x 107. L’intento dello Shaper è di fornire all’acquirente Thommen un prodotto che possa soddisfare due categorie di surfer, quello che ama prevalentemente le uscite freeride e quello che si vuole cimentare e magari progredire nelle manovre freestyle, senza però incappare in tutte quelle difficoltà che si hanno utilizzando una tavola specifica da freestyle
La tavola costruita con tecnologia X Carbon e Bamboo è bella e leggera, l’effetto che dona il Bamboo è veramente stupendo a vedersi, la finitura effetto lucido che hanno utilizzato per tutta la linea di tavole impreziosisce ed esalta tutte le rifiniture dello scafo.
Lo Shape del Cross X 107 si presenta così: a poppa il pin tail si fonde alla perfezione con un outline classico, in carena la V è presente da prua a poppa, lasciando poco spazio a ingegnosità dell’ultima moda. Peter Thommen non ha creato una tavola troppo avveniristica, tipo Twin Fins o altri artifizi dettati più che altro dalle mode del momento,e che non danno reali benefici su tavole di questo genere, ma si è limitato a fondere al meglio tutto il suo sapere nell’ arte dello Shape.
I bordi spessi al centro tavola si assottigliano mano a mano che si scende verso poppa, raccordandosi alla perfezione con tutto l’outline della tavola. La prua di questo Cross x107 è larga e ricorda quella dei Longboard da surf da onda. Una sensazione che si nota anche quando la si conduce sulle onde…Onde!!! Si avete capito bene .. il Cross x 107 non si fa intimorire neanche quando sarete sull’onda ..”a patto che, sia un onda di piccole dimensioni” la tavola quando prende l’onda ricorda un long da surf , la prua larga e il Bamboo in coperta mi hanno dato proprio questa sensazione.
Modelli e costruzione: Quattro sono i modelli di tavola studiate da Peter Thommen per soddisfare le necessità di chi cerca una tavola tutto fare. 87.litri x 242 * 57 97.litri x244.5* 59.5 107.litri x246* 63 117.litri x253*65.5 Tutti i modelli sono costruiti con tecnologia T. Stringer Sandwich X Carbon, il carbonio utilizzato varia da modello a modello e serve ad irrigidire tutta la struttura nei punti di maggior stress. In fase di costruzione, il carbonio viene posizionato al di sotto della pelle di Bamboo, ed una volta terminato il processo di sotto vuoto avrà la funzione di irrigidire tutto lo scafo, rendendolo anche esteticamente piacevole da vedere sotto la carena.
Da segnalare l’ingegnoso sistema per la valvola di sfiato…tutte le tavole T1 adottano da qualche anno una valvola di sfiato automatica in Goretex, a manutenzione zero…(un vero passo avanti)
I Pads sono di spessore doppio con tanto di shock absorber tutto a favore del comfort di navigazione, e della durata della tavola stessa.
Accessori in dotazione: l’accessoristica è di qualità , la pinna, fornita di serie è una Mean line marchiata Thommen da 33 cm, Power Box, le straps, fornite di serie, sono quattro e marchiate T1. Anche la sacca è di serie, come la tavola anch’essa è di qualità, con tanto di adeguati spazi per pinna e straps.
Il Test al lago . La tavola in oggetto è stata testata nei seguenti Spot: S. Agostino con vento da nord Est e alla Punta con la 5.9 e un metro d’onda. Non contento mi sono recato anche al lago di Bracciano, e con il vento da Nord Est e la vela Unico 7.0 ho fatto qualche bordo al centro lago…dove ho potuto apprezzare il range di questo 107 litri tutto fare. Bene, la prima impressione è stata buona, la tavola è leggera e bella rigida, tutto questo si tramuta in accelerazione . Mi sono bastate due mezze pompate con la 7.0 Unico per farla partire in planata, una volta lanciata, la tavola si fa apprezzare per il controllo ed il comfort di navigazione. La grande differenza nelle andature veloci la fa la carena, che nel disordinato chop del Lago, fa scivolare questo Cross x 107 veloce e senza esitazioni, raggiungendo delle velocità piu' che rispettabili , il tutto nella totale assenza di rumori causati dai colpi che si ricevono solitamente dal chop, ( credo che la carena a V e il leggero biconcavo siano il perché di questo miracolo). Anche in strambata la tavola si comporta in maniera esemplare..( una piccola precisazione…le prime strambate sono state un flop per il sottoscritto.. .la causa è stata la troppa pressione esercitata sulla poppa, questo T1 107 gira talmente tanto che se si preme troppo, si rischia il 360). Non contento mi sono anche spostato al Golfetto… (leggi sopra) dove in via del tutto personale ho anche provato qualche manovra Freestyle con la 4.5 k.onda …ovviamente senza mai sostituire la pinna, c’è da dire che sarebbe stato più appropriato utilizzare una pinna più piccola e più Freestyle, ma posso comunque confermare la spiccata indole manovriera dello scafo. Le manovre base non sono un problema, e grazie al generoso volume ci si può spingere oltre i propri limiti con la certezza di non fare troppi bagni. Terzo test..S. Agostino la Punta,vela B.lite 5.9 questa volta l'ho voluta provare sulle ondine della punta, cercando di capire fin dove si poteva osare con un 107 litri,,, bene!! anche in presenza di ondine da scaduta e vento side, si riesce a surficchiare senza difficoltà e l’effetto che si ha, quando si scende dall’ onda, è quello di stare sul surf .
Bene, credo sia tutto. Allego il link del mio video test dove potete vedermi bordeggiare con il Thommen Cross x 107 Bamboo. Per tutte le info visitate sui modelli della produzione T1 www.thommen1.com
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Special Tanks to Al 360, Challengersails e Thommen Board Alla prossima Roberto Da costa ITA 0000
E con piacere che vi presento le nuove tavole disegnate da Peter Thommen. Nella foto il modello Cross X 107 litri ed il modello Wave 92 litri, ambedue costruite con tecnologia T. Striger Sandwich X Carbon con finitura in Bamboo. Nei prossimi giorni, dopo averle provate non mancherò di pubblicare il relativo test di entrambi i modelli. Per tutte le info potete visitare il sito www.thommen1.com
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Bene questo mese vi presento le nuove prolunghe della italianissima AL 360. Azienda di Francesco Cominardi che non finisce mai di sfornare materiale di qualità per la pratica del nostro amato sport. Erano mesi che Francesco mi parlava delle sue nuove prolunghe ed alla fine, dopo lunghi test svoltisi alle Canarie e in sud Africa, le prolunghe mi sono state consegnate in tempo per mostrarle in anteprima al Test Day, svoltosi al Naloo Beach.
La prolunga è stata costruita con una cura maniacale, caratteristica propria della AL 360, vedi i famosi boma Carbon, e non ultimo il nuovo boma ergal monoblocco. Come vi dicevo, la prolunga è stata costruita in alluminio 6082, il tubo viene prima forato e poi anodizzato, nella fase successiva viene montata la base in materiale plastico con le carrucole, in questo modo il tubo in lega viene inserito direttamente all’ interno dell’ alloggiamento per ben 5 cm e fissato con delle viti inox . A differenza della maggior parte delle prolunghe prodotte dalle altre aziende, dove il tubo non viene inserito nel bicchiere, ma solo appoggiato alla sua base e poi rivettato, o peggio ancora resinato, con l’unica certezza che nel tempo il tutto si scolli o peggio ancora si strappi dalla base sotto sforzo e vi lasci inesorabilmente a terra…o peggio ancora in mare. Altra novità tecnica da non sottovalutare e l’inclinazione delle carrucole e il loro sistema di rinvio della cima, con questo sistema il passaggio delle cime risulta veloce e molto pratico, anche lo sforzo di trazione è veramente ridotto al minimo, da aggiungere in ultimo che lo strozza scotte dentato ha una posizione più avanzata rispetto all’asse delle carrucole questo per permettere alla cima stessa di non scappare in fase di montaggio. Credo sia tutto, non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima news sui materiali AL 360 .
Modelli e misure disponibili: ALU 0/15, 0/25,0/35.. ERGAL 0/15,0/25,0/35,0/45. CARBON 0/15,0/25,0/35,0/45
Carissimi è con piacere che vi presento in anteprima la nuova vela freestyle della challengersails, una vela a 4 stecche che farà parlare di se.
Come ogni stagione la Challengersails si è messa al lavoro per migliorare la sua collezione, ma quest’anno il velaio Claudio Badiali ha fatto le cose sul serio dedicando una vela alla disciplina che più sta rivoluzionando il nostro sport. Ed ecco che dopo mesi di test nasce la nuova FREE G: vela power per tutti quelli che dalla vela freestyle chiedono il massimo della manovrabilità e dell’accelerazione. In attesa del test definitivo vi allago le foto e le misure della Nuova FREE G
Misure della 4 stecche 4.2/ 4.7/5.2 5 stecche 5.7/6.2/6.7 www.challengersails.com Roberto Da costa ITA 0000