Test Fanatic Falcon 134 e 111 - 2011


“Premetto che fare un test non è mai cosa facile”….di solito inizio così gli articoli…ma mai come questa volta sono sicuro delle sensazioni avute nelle prime uscite avendo per di più paragoni certi con le tavole di simile litraggio del 2010…
Mi posso quindi esporre nel dire come, questa volta, già dalla prima uscita mi sia sembrato di conoscere bene le tavole…e non è poco…le prime impressioni sono state quelle di averci sempre surfato….straps subito al loro posto, track al punto giusto e via col gas…..
Premesso ciò, iniziamo col dire che le tavole mi sono state consegnate, primo in Italia, direttamente da White Reef, nelle persone di Mino e Luca, con il quale continuo anche per il 2011 il mio rapporto di collaborazione Fanatic/North.

A TERRA
Misure:
Falcon 134: litri 138, lunghezza 230 cm, larghezza 82 cm, peso 7,4 kg, vele 7-9.5;
Falcon 111: litri 109, lunghezza 235 cm, larghezza 69 cm, peso 6,4 kg, vele 6-8.5.



Grafica esagerata con finitura sabbiata per risparmiare peso supplementare, rails e carena lucidati e aerografati, straps ultra comode e morbide con regolazione millimetrica e con viti per le pinne in dotazione di serie..

CARATTERISTICHE
Tutti i modelli sono disponibili in Biax Carbon e tecnologia sandwich in PVC rinforzata in fibra di vetro, con coperta interamente in carbon kevlar che detiene un maggiore assorbimento degli shock rispetto al solo carbonio.



Caratteristiche dello shape:
- rails pieni per il turning ed una andatura confortevole
- Outline dritto tra le straps
- coda a V e poppa a 75 ° per diminuire il drag e facilitare la strambata
- Coperta incassata all’altezza del track dell’albero per un maggiore controllo
- poppa più voluminosa per uscire in planata dalle strambate
- affinamento del rocker per avere maggiore top-end e tavola più libera e facile
- doppio concavo per maggiore controllo con mare e chop

IN ACQUA
Falcon 134:
Se vi dicessi che al contrario dell’anno passato non ho avuto il benché minimo problema a settare la tavola mi credereste?? In effetti è stato proprio così (e così dovrebbe sempre essere).…montate le straps, salito mi sono ritrovato su una tavola conosciuta da sempre e già con velocità notevoli…nessun problema, nessun patimento, la tavola plana subito, è veloce, confortevole e non soffre minimamente con vento leggero e rafficato..la maggiore larghezza ed il maggior volume supportano vele grandi senza il minimo problema ed il track infossato e leggermente arretrato rispetto al passato tengono la tavola bella incollata all’acqua lasciandola però fluida e libera nel passaggio del chop.
Lo scorso anno con 12 nodi si faticava sia ad entrare in planata sia a passare i buchi di vento.. quest’anno semmai possiamo ipotizzare un problema inverso; i molti litri (138) se in effetti con vento sugli 11 nodi, magari rafficato, non creano nessun problema e basta una giusta pompata per partire, al contrario con venti al di sopra dei 20 nodi richiedono molta forza nelle gambe e tecnica fina per evitare che la tavola si “imbizzarrisca”….chiaramente (è lapalissiano) in casi di questo tipo bisognerebbe usare una tavola più piccola, ma comunque basta avanzare un poco il track, abbassare il boma, e magari cambiare pinna, per domare questo bolide e continuare a divertirsi…..
Io ho già provato la tavola in diverse condizioni e vi posso dire che è tavola adatta a vele che vanno dalla 8 alla 9.5 senza il minimo problema…semmai il problema potrebbero averlo gli altri a starvi dietro….diciamola tutta e senza fraintendimenti.. lo scorso anno ogni volta che entravo in acqua od in regata con venti marginali già sapevo di non avere possibilità…ora mi sento di nuovo aggressivo e motivato; i test comparativi (con altri regalanti laziali) hanno dimostrato che a regimi bassi parto alla pari con tutti e, tolto qualche mostro sacro che mi bastona regolarmente (vero Begallone??.. è o non è il Campione del Mondo?? max respect…) mi sento di potermela giocare senza patemi sempre che non sia io a sbagliare…e spesso capita…
A parte, comunque, la goliardia la tavola è facile, divertentissima, e molto veloce per la sua categoria ed in più assolutamente easy….io sono soddisfatto, anzi soddisfattissimo..non credo che avrei potuto chiedere di meglio e, nello stesso tempo, mi sento anche di consigliarla ad un pubblico chiamiamolo “freeride” che potrà trarre da questa tavola grande divertimento stante la facilità di utilizzo che la avvicina a tavole meno tirate….in definiva  proprio una gran tavola….



MIE REGOLAZIONI:
STRAPS:
anteriori al secondo tassello partendo dalla prua
posteriori al secondo tassello partendo dalla prua (terzo per quelli alti più di 180 cm)
PIEDE D’ALBERO
130/1    32 (le misure sono segnalate sul lato della scassa del piede)
PINNE (io uso Deboichet R16)
46 best sempre per slalom down wind.
50 per percorsi ins & out con vele grandi (sopra i 9 mq), con la 8,5 anche 46.



Falcon 111:
Si può chiedere al nostro Signore di avere sempre 20 nodi?? Se così fosse sarei la persona più felice del mondo…. fatemi uscire sempre con la 7 o la 8 e questa tavola (ma anche con le onde e la tavola wave) e poi posso lavorare anche 16 ore al giorno……
Di questa tavola c’è poco da dire….l’anno scorso era già un’ottima tavola, allineata con le pari categoria quanto a velocità e confortevolezza e non pensavo si potesse migliorarla ma, nonostante le misure generali siano rimaste esattamente le stesse del 2010, la diversa disposizione del volume, il doppio concavo della carena e soprattutto il piano di coperta ribassato all’altezza del piede d’albero permettono alla tavola maggiore fluidità e controllo tenendola bassa nell’acqua ma libera di prua nonché di esprimere tutto il suo potenziale velocistico con un maggiore controllo generale.

MIE REGOLAZIONI:
STRAPS:
anteriori al primo tassello partendo dalla prua
posteriori al secondo tassello partendo dalla prua (terzo per quelli alti più di 180 cm)
PIEDE D’ALBERO
125/128 a secondo della vela
PINNE (io uso Deboichet SL2 che rispetto alla R16 mi aiuta di più con mare formato)
42 con la 8 mq.
38 con la 7 mq.
34 o 30 con vele di inferiore metratura.

In Generale: l’assetto delle tavole in tutte le andature è eccellente e veramente confortevole in pieno stile Fanatic e non si affaticano minimamente le gambe; come detto sono velocissime con un lasco impressionante (soprattutto il 111) per accelerazione e progressione; l’outline è assolutamente apprezzabile in andatura dove la compattezza ed il doppio concavo della carena permettono una buona gestione delle vibrazioni causate dal chop non facendo scomporre assolutamente le tavole e permettendo di rimanere sempre in controllo come su un binario.
In strambata i Falcon 2011 necessitano di una conduzione precisa e pulita e basta una corretta pressione sul punto giusto del bordo per ottenere il raggio di strambata desiderato uscendo con un po’ di accortezza dalla manovra alla medesima velocità d’entrata; lo stesso dicasi per la virata, certo inutile su tali tavole, ma che comunque è risultata facile e veloce su entrambe le tavole…
Bolina in linea con le caratteristiche slalom e passaggio dei buchi di vento ottimo soprattutto con il 134.
Vi pare poco……a me per nulla….
Alla prossima.
Cristiano “Cricco” Siringo - ITA512
P:S le foto sono di www.fotoap.com





Aggiungi questa pagina al tuo sito di social bookmarking preferito
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."